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Assemblea nazionale Associazione Donne 4.0

Da venerdì 21 a domenica 23 ottobre si terrà a Firenze una tre-giorni all'insegna dell'inclusione e del empowerment per le quasi cento socie dell'Associazione Donne 4.0

Il programma sarà aggiornato presto con tutti i dettagli, intanto anticipiamo gli eventi principali:

  • Venerdì 21 ottobre dalle 14.30 alle 17.30 si terrà il convegno “Medicina di Genere e Tecnologie Industria 4.0
  • Sabato 22 ottobre mattina sono pianificati i lavori delle commissioni e workshop formativi dell'Associazione Donne 4.0, mentre nel pomeriggio dalle 15 alle 18 si terrà l'Assemblea Nazionale Annuale Donne 4.0 (anche in streaming) 
  • Domenica 23 ottobre tempo libero e attività culturali

La location di tutte le attività è Murate Idea Park Firenze, Piazza della Madonna della Neve 8

L'hotel convenzionato per il pernottamento è il FH55 Grand Hotel Mediterraneo Firenze, lungarno del Tempio 44

Vuoi partecipare? Scrivi a soci@donne4.it

Chiediamo alle forze politiche un impegno preciso

"Chiediamo alle forze politiche un impegno preciso, nell’attuazione del PNRR e più in generale nelle politiche di transizione digitale, volto a raggiungere gli obiettivi che abbiamo definito".

L’Associazione Donne 4.0 ha l’obiettivo di rendere protagoniste le donne nell’affrontare le nuove sfide globali e costruire con le tecnologie un futuro inclusivo e sostenibile.

A questo scopo ha elaborato un Manifesto con dodici punti relativi alle politiche di digitalizzazione collegate al superamento del divario di genere.

A questo scopo ha predisposto un Manifesto sull’impatto delle risorse del PNRR per il raggiungimento della parità di genere con dodici punti di intervento relativi alle politiche di digitalizzazione collegate al superamento del digital gender gap.  

Per ognuno dei 12 Punti di intervento ha individuato degli indicatori con un corrispondente obiettivo quantitativo o qualitativo (KPI) che rappresenti la soglia a cui tendere nell’attuazione del PNRR.

In particolare, i KPI sono strutturati nelle 4 aree principali del Manifesto:

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1) Accessibilità e Coinvolgimento

1.1 Accesso a Internet per tutti - Entro il 2026 copertura a banda ultra larga (1 Giga) di tutte le scuole (9.000 edifici) e gli ospedali (12.000 strutture sanitarie) e di 8,5 milioni di famiglie, incluse 450.000 unità sparse.

1.2 Servizi tech dalle donne per le donne – Garantire la presenza del 45% di donne sul totale dei componenti dei tavoli decisionali pubblici relativi a progetti di transizione digitale.

1.3 Ruolo attivo nelle tecnologie innovative – Obbligo di premialità nei bandi PNRR per imprese ed enti che certifichino la presenza del 35% di donne nei gruppi di sviluppo dei progetti di transizione digitale.

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2) Istruzione e Formazione

2.1 Bambine & STEM alle primarie – Formazione obbligatoria a tutti i livelli di istruzione, sulle tecnologie digitali e sugli stereotipi di genere.

2.2 Giovani donne & STEM – Raggiungere il 50% di ragazze iscritte agli Istituti Tecnici Superiori, 30% di iscritte a corsi di laurea ICT. Lauree e Master ICT gratuiti per le ragazze.

2.3 Donne e Tech Upskilling e Reskilling – Azzeramento del divario di genere nelle competenze digitali di base. Percorsi obbligatori aziendali pubblici e privati qualificanti che consentano alle donne di accedere ai nuovi mestieri del futuro.

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3) Lavoro e Leadership

3.1 Donne e lavoro tech – Clausola di condizionalità nei bandi con quote del 30% di donne nelle assunzioni del PNRR relative a progetti di investimento in digitale, in particolare di quelli più avanzati.

3.2 Donne e tech leadership – Rappresentanza del 40% di donne nei Cda di aziende private tech e del 35% in posizioni apicali. Garantire benefici fiscali per le aziende virtuose con donne in ruoli apicali tech.

3.3 Rappresentanza femminile negli organi decisionali – Presenza femminile al 40% negli organi di Governo, di istituzioni, aziende pubbliche e associazioni, affinché possano creare strumenti e normative di sostegno alla crescita delle donne.

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4) Imprenditoria e Investimenti

4.1 Donne e tech Startup – Incentivi a fondo perduto per startup digitali e imprese innovative femminili. 35% dei finanziamenti a favore di imprese tech femminili.

4.2 Donne in aziende tech – Certificazione della parità di genere obbligatoria in tutte le startup innovative e nelle aziende tech. Fondi e sgravi fiscali ad hoc (almeno il 50%) per le aziende femminili già avviate.

4.3 Investitori e fondi per aziende tech femminili – Incentivi e sgravi fiscali di almeno il 10% per gli investitori in aziende tech femminili.

AIxGIRLS summer tech camp 2022: venti giovani talenti e una scommessa sul futuro 

AIxGIRLS summer tech camp 2022: venti giovani talenti e una scommessa sul futuro 

Ad oggi i numeri dimostrano che il coinvolgimento femminile all’interno di mestieri in ambito tech è ancora fortemente limitato (17% secondo le stime del World Economic Forum) e che le materie ICT attraggono prevalentemente i ragazzi. L’industria 4.0 e le tecnologie abilitanti, stanno impattando non solo il mondo produttivo e lavorativo, ma la società e l’economia tutta ed è fondamentale coinvolgere le donne nella ideazione e creazione delle innovazioni che stanno plasmando il nostro pianeta. Questo l’obiettivo del progetto AIxGIRLS, che ha voluto coinvolgere, orientare e formare un gruppo di studentesse, a conclusione del quarto anno di scuola superiore, e avviarle verso un percorso di crescita e affermazione del proprio talento nel settore AI e Data Science, al di là di ogni preclusione di genere.

La selezione, avvenuta tramite autocandidatura, ha raccolto le adesioni di tante studentesse di altissimo livello, provenienti da tutta Italia, tra cui ne sono state selezionate 20 tra le più preparate e motivate. “Siamo soddisfatti del riscontro positivo che questa iniziativa ha avuto da parte delle tantissime ragazze che hanno manifestato il proprio interesse a prenderne parte. Il loro apprezzamento è la conferma che abbiamo fatto la scelta giusta nell’intraprendere questo percorso insieme all’Associazione Donne 4.0 e Daxo Group. Stimolare la transizione verso una società più equa e più accessibile per tutti rappresenta una priorità” ha commentato Fabio Melisso, CEO di Fineco Asset Management. “Tecnologia e innovazione fanno parte da sempre del Dna del nostro Gruppo, e in quanto innovatori vogliamo fare la nostra parte in questo processo. Possiamo riuscirci non solo fornendo alternative efficienti nelle scelte di investimento, ma anche attraverso un impatto tangibile in grado di portare sempre più ragazze a prendere in considerazione il campo scientifico e matematico per vedere sbocciare il proprio talento”.

Una rosa di ragazze giovanissime ma consapevoli del contesto in cui si trovano. Sono chiare, nelle motivazioni raccontate per essere scelte tra le candidate, esplicative e razionali e allo stesso tempo ricche di emozioni e aspettative nel futuro. Grande l’interesse nell’opportunità di networking, in particolare con le altre ragazze che parteciperanno, insieme alla consapevolezza che le donne che si occupano di STEM costituiscono una percentuale ancora troppo limitata e che le nuove generazioni devono essere parte del cambiamento. Fondamentale nel progetto il ruolo di docenti e professionisti che hanno prestato il loro tempo per trasferire conoscenze e approfondimenti esclusivi come Intelligenza Artificiale, Diritto ed Etica, Human computer interaction, AI e BIAS di genere, Robotica, Visione Industriale: Sara Moccia e Federica Merenda, Assistant Professor e Ricercatrice post-doc della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, riconosciuta nel mondo per la formazione d’eccellenza coniugata alla ricerca scientifica di avanguardia, Lorenzo Di Pietrantonio, Chief Investment Officer di Fineco AM, Gabriella Campanile, GM Daxo Group e VP Donne 4.0, Roberta Russo, Commissione Deep Tech Donne 4.0, Monica Cerutti, Diversity Management – Ambassador Donne 4.0, Marilena Hyeraci, Commissione Inclusione Donne 4.0, Elisabetta Dell’Oca, Customer Experience Specialist QuestIT, Irene Vetrò, Training Specialist, Luciana Bertoncini, AI Process Engineer, Beatrice Bettini, DEI Consultant.

Tra le docenze d’eccezione anche Darya Majidi ideatrice del progetto, Presidente dell’Associazione Donne 4.0, CEO di Daxo Group ed esperta di Intelligenza artificiale e digital transformation che offrirà la sua esperienza alle ragazze di AIxGirls. “È stato un incredibile lavoro di squadra, ringrazio davvero tutti – conclude Darya Majidi – un primo passo per trasferire nuove competenze ma anche per incentivare le giovani menti nel giocarsi un ruolo attivo verso la gender equality. I dati ci dicono che mancano esperti in data science ed AI e che vi è carenza soprattutto di donne esperte in questi campi. Il futuro del nostro mondo sarà letteralmente in mano a questi sistemi. La finanza, il mondo healthcare, la politica e i media, sono solo alcuni settori strategici ormai gestiti da sistemi di intelligenza artificiale. In questo contesto l’unica strada per portare le competenze, sensibilità, prospettive, valori e conoscenze femminili in questo settore è investire sulle nuove generazioni”.

AIxGIRLS è stato solo l’inizio di un percorso comune che unisce organizzazioni e aziende come FAM – Fineco Asset Management, l’Associazione Donne 4.0 e Daxo Group che continuano il loro impegno per un ecosistema più equo e sostenibile, consapevoli dell’apporto valoriale che possono fornire le donne, anche e soprattutto in ambito tech. Arrivederci alla prossima puntata.

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Scarica il comunicato stampa

I canali AIxGIRLS: sito web | Pagina Facebook | Canale Instagram

Il bando per Startup al Femminile

Il bando per Startup al Femminile

Dal 29 luglio fino al 16 settembre puoi candidarti a Startup Her la startup call al femminile nata per sostenere e rafforzare le buone idee di innovazione digitale tech e innovazione finanziaria e superare i limiti del gender gap. Incontri e lezioni saranno online per permettere a tutte di partecipare e rendere concreta la propria idea imprenditoriale. Le vincitrici avranno accesso a sessioni di formazione, coaching e mentoring, insieme a professionisti dell’innovazione.

Per saperne di più e per scaricare il bando completo www.startupher.it

RomHack Camp, il primo hacker camp a Roma

RomHack Camp, il primo hacker camp a Roma

Il 24 settembre dalle 14 alle 17 a Roma al Flaminio Village organizziamo un evento di coding per bambine/i e ragazze/i dagli 8 ai 14 anni. Contatta Roberta Russo e Loredana Mancini per saperne di più.

Link all'evento programma e iscrizioni

Qui si parla di noi, sezione 4 Children 

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English version - RomHack Camp is as an outdoors hacker camp taking place in Rome, Italy, on September 2022. The event is organized by Cyber Saiyan and gives to anyone the opportunity to meet and exchange ideas in three days of learningentertainmentknowledge sharing through cutting-edge talksworkshops and interactive labs.

Donne 4.0 is a nonprofit association that supports, with real projects and activities, the empowerment of women in the digital world, thus increasing the full participation of women in the technology area, with the goal to close the gender gap in the IT sector. On Saturday, September 24 th , during the RomHack Conference, Donne 4.0 will host a coding event for kids and teens. The event is for all kids from 8 to 14 year old, even without any previous coding experience.
Kids and teens will be divided in groups according to their age and knowledge (if any) and will be guided in the development of a nice game in Scratch, a free visual coding language from MIT Media Lab. The event will start at 14:00 right after the conference lunch break and will finish around 17:00.

Innovation Village Award 2022

Innovation Village Award 2022

Fronte comune dell’Associazione Donne 4.0 e di Innovation Village per rendere il divario di genere un criterio misurabile e premiante: nell’assegnazione dell’Innovation Village Award istituito un premio dedicato e definito un nuovo criterio di valutazione, entrambi legati al superamento di genere.

Secondo la classifica del World Economic Forum del 2021 il gender gap in Italia è diminuito notevolmente passando dal 76esimo posto al 63eisimo (su un totale di 156 nazioni analizzate), questo anche grazie a imprese e organizzazioni impegnate per abbattere la disuguaglianza di genere.

L’Associazione Donne 4.0 quotidianamente affronta nuove sfide per il perseguimento di un mondo più inclusivo e senza discriminazioni di genere in particolare nel settore dell’AI e della Data Science considerati ambiti prettamente maschili.

Ed è con questo impegno che si inserisce l’intervento di Donne 4.0 all’ Innovation Village Award.

Il premio, giunto alla quarta edizione, e istituito dal network per l’innovazione Innovation Village, è destinato a realtà che si sono distinte con soluzioni avanzate e in grado di apportare un contributo per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 dell’ONU.

Nei criteri di valutazione, un punto specifico è stato assegnato da quest’anno e grazie alla collaborazione con Donne 4.0 a quei progetti che dimostrano di intercettare l’obiettivo del superamento di genere come, ad esempio, la rappresentanza femminile all'interno della compagine o in relazione al target e alle sue ricadute sul sociale.

L’Associazione, per contribuire in maniera ancora più concreta e fattiva, conferirà un suo premio riservato ai primi tre progetti valutati positivamente rispetto all’impegno del superamento del divario di genere, e alla coerenza con uno o più degli obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e relativi sotto-obiettivi.

Donne 4.0 darà l’opportunità alle tre aziende/progetti selezionati di effettuare webinar di mentorship sul tema Empowerment and Leadership.

I vincitori dell’Innovation Village Award saranno annunciati il 27 ottobre prossimo, nel corso della VII° Edizione di Innovation Village, in programma alla Città della Scienza a Napoli.

Il costante impegno delle Donne 4.0, e in particolare della sua Presidente e Fondatrice Darya Majidi è destinato a veicolare un messaggio centrale per uno sviluppo sostenibile, come ha dichiarato la stessa Majidi: «E’ fondamentale partecipare in maniera tangibile in contesti posizionanti come il premio Innovation Village Award. Non solo per sensibilizzare ma anche per raggiungere effettivamente l’uguaglianza di genere. Dobbiamo riuscire ad avere una presenza femminile capillare all’interno delle aziende italiane. Ogni gesto messo in campo può aiutare a formare un gruppo di donne motivate, consapevoli e competenti. Ringrazio, quindi, Innovation Village Award per avere sposato le nostre battaglie e contribuito a mettere un ulteriore tassello verso il cambiamento

«Questa vittoria vuole essere uno stimolo per aziende o innovatori che con i loro progetti vogliono chiudere il divario di genere e contribuire ad un mondo più inclusivo e paritario» conferma Valeria Marino, CEO di Innovation Engineering e Ambassador di Donne 4.0

Annamaria Capodanno, Direttrice Innovation Village, infine afferma: «L’Italia sulla parità di genere è in ritardo, il Paese è alle prese con un problema culturale che ha il suo riflesso nel mondo del lavoro, dove le donne scontano una disparità inaccettabile. Con Associazione Donne 4.0 intendiamo portare avanti un percorso di sensibilizzazione su un tema che è centrale nell’Agenda 2030. Per il Gender Gap passa, tra l’altro, la ripresa dell’economia italiana, oggi in gravissima crisi: l’assenza delle donne dal mondo del lavoro vale decine di miliardi di euro ogni anno.» 

Il premio Donne 4.0 diventa una nuova goccia che contribuisce a formare quell’oceano di donne pronte al cambiamento e a costituire una nuova classe di leadership femminile verso un mondo più equo, inclusivo e paritario.

Scarica il comunicato stampa

Diritto costituzionale all’aborto

Diritto costituzionale all'aborto

Livorno, 27 giugno 2022 - "Apprendiamo con costernazione della cancellazione della sentenza americana Roe v. Wade del 1973, e condanna in modo unanime e incondizionato la decisione della Corte suprema americana che, annullando il diritto costituzionale all’aborto, di fatto elimina i principi di libertà per le donne sui quali garantire salute, autodeterminazione e diritto di scelta.

Una decisione grave, che riporta l’umanità indietro e lontana dai principi su cui si basa una società civile: i diritti umani.

Negare il diritto all'interruzione di gravidanza significa opporsi a tutti gli Accordi internazionali che li sostengono e distruggere le conquiste liberali e democratiche che in tutto il mondo lo hanno tutelato.

DONNE 4.0 esprime piena solidarietà a tutti coloro che oggi in USA manifestano contro quella che riteniamo una decisione insensata e incostituzionale, e rivolge in particolare un pensiero a tutte le donne vittime di violenza che a causa della sentenza contro l’aborto sono costrette ad accettare il sopruso come condizione di legalità.

Chiediamo pertanto a chi ha responsabilità politiche e di governo in Italia, ai paesi dell’Unione Europea e all’Organizzazione delle Nazioni Unite di farsi parte attiva nel condannare unanimemente quello che consideriamo un grave attentato alla libertà democratica assumendo posizioni unitarie nell'adozione di misure di diplomazia che favoriscano un dialogo costruttivo volto al ripristino del diritto all’aborto in USA, pilastro dell’Occidente: un valore necessario al progresso dell’intero Pianeta.

Donne 4.0 lavora per una società giusta, in cui equità, solidarietà, inclusione, accoglienza, parità di diritti a tutti i livelli e autodeterminazione siano valori consapevoli, responsabili e di quotidiano appannaggio di ogni società civile".

Sanità digitale, avviata la partnership con HIMSS Europe

Sanità digitale, avviata la partnership con HIMSS Europe

Abbiamo partecipato alla HIMSS22 European Conference che si è tenuta ad Helsinki dal 15 al 16 giugno.

HIMSS è una community internazionale che ha l’obiettivo di promuovere l’utilizzo di strumenti digitali nel mondo della sanità e che offre dei Maturity Models basati sugli outcomes per verificare il livello di digitalizzazione delle organizzazioni sanitarie.

All’interno di HIMSS esiste Women in health IT – HIMSS, network dedicato al supporto dell’empowerment femminile nel mondo dell’IT della Sanità. Al congresso abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a sessioni di aggiornamento sulle attività portate avanti da Women in health IT – HIMSS, di fare networking con esperte del settore e di promuovere Donne 4.0 anche al di fuori dei confini nazionali.

Vuoi ripercorrere le tappe dell'evento? Visita la pagina Facebook HIMSS

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Patrizia Palazzi Business Development e Business Management nel settore Healthcare, Strategic Sales Expert presso Siemens Healthineers, in Donne 4.0 è Ambassador della regione Lombardia

Donne Protagoniste in Sanità, Bologna 23-24 giugno

Donne Protagoniste in Sanità, Bologna 23-24 giugno

La Community Donne Protagoniste è nata nel 2021 con l’obiettivo di favorire un confronto tra Donne per ripensare la Sanità italiana con uno sguardo femminile.

“Donne che curano la Salute, Donne che lavorano in Salute” è il claim di questa seconda Convention in cui si punta a promuovere e riconoscere le iniziative per la prevenzione e per la cura della Donna, nonché a superare il gender gap che permea la nostra realtà sociale ed economica, valorizzando anche i percorsi professionali al femminile. La natura della Donna è ciclica e come tale si trova ad affrontare cambiamenti e potenziali problematiche nelle diverse fasi della vita, che interessano il corpo, il proprio equilibrio e la crescita emozionale, personale e professionale. Così alcune specialità mediche possono assumere una diversa rilevanza e accezione nelle diverse fasce di età: si pensi alla ginecologia, alla salute mentale o alle neuroscienze. D’altro canto alcune tematiche come la telemedicina, le energie rinnovabili, la medicina di genere, l’innovazione, il welfare o il ruolo della donna nella PA, sono trasversali a tutte le Donne in tutte le età e possono condizionare l’efficacia del sistema sanitario. La Convention vuole essere un’occasione di dialogo su questioni strategiche per portare un rinnovamento, a partire dagli obiettivi emersi nei tavoli di lavoro del 2021, da trasformare in progettualità condivise e sinergie sperimentali. Relazioni solide, basate sulla stima e sullo scambio di idee, del resto, sono alla base della costruzione di reti radicate sul territorio in grado di incidere sul sistema.

Scarica il programma in PDF

Nobil Donne 4.0 – Le Marie di Plautilla Nelli: chi è e perché ha cambiato la storia dell’arte

Nobil Donne 4.0 - Le Marie di Plautilla Nelli: chi è e perché ha cambiato la storia dell’arte

Suora e pittrice autodidatta, in un’epoca in cui era proibito alle donne praticare l’arte, lei diede vita a una bottega tutta al femminile all’interno delle mura del suo convento, Santa Caterina di Cafaggio a Firenze.

Si fece monaca domenicana a 14 anni Polissena Margherita Nelli, da allora per tutti Suor Plautilla. I voti le garantivano la rara opportunità di istruzione in quanto donna, lo sapeva bene la famiglia che ha voluto così assecondare l’inclinazione all’arte di entrambe le figlie. Non se lo fece ripetere due volte la nostra Nelli, che capace e caparbia si è presto messa nelle condizioni di essere notata. Tre volte priora del convento e in rapporti con le famiglie nobili e borghesi fiorentine, vi costituì una bottega d’arte molto attiva. Fondamentale per il suo lavoro il lascito dei disegni di Frà Bartolomeo, erede a sua volta del Beato Angelico, che ne influenzò lo stile insieme ad altri artisti come il Perugino, Andrea del Sarto e Giovanni Antonio Sogliani. Abilissima in disegno, lei copiava i Maestri con la tecnica dello spolvero (facendo passare polvere di carboncino attraverso fori eseguiti sul contorno del disegno di base) entrando nella pelle dei personaggi e trasformandoli con garbo straordinario in altre anime, ingentilite quanto basta per renderle nelliane.

È la prima donna artista riconosciuta come tale, grazie al endorsement di Giorgio Vasari in persona

Pittrice autodidatta attraverso l'imitazione di altre opere, è famosa perché “in luogo di Cristi faceva Criste”, basti vedere i volti degli Apostoli nella sua Ultima Cena. Lei rappresenta una eccezione nella storia dell’arte per i suoi dipinti devozionali a grande dimensione con Marie al centro e Apostoli a margine, dando una lettura femminile delle vicende e disegnando un itinerario spirituale guidato da donne. Eccezionalmente per l’epoca, Nelli fu talmente consapevole del proprio valore da apporre la firma sulle sue opere.

Il lavoro delle donne per le donne, attraverso la storia e oltre al tempo

Fino a pochi anni fa a Nelli erano state attribuite con certezza solo tre opere, ora con gli studi avviati grazie all’interesse della fondazione AWA Advanced Women Artists sono 17 (ma le prime tre vanno assolutamente viste):

  • “Compianto sul Cristo morto” proveniente dalla chiesa del convento di Santa Caterina, oggi al Museo nazionale di San Marco a Firenze;
  • “Pentecoste” ancora nel luogo in cui era stata originariamente destinata: la chiesa di San Domenico a Perugia;
  • “Ultima Cena” proveniente dal refettorio del monastero di Santa Caterina, oggi nel refettorio del monastero di Santa Maria Novella a Firenze. L’opera è stata restaurata in due momenti grazie alla campagna di crowdfunding “TheFirstLast” con donatori di 19 Paesi e al programma “Adopt an Apostle” che ha abbinato a ciascuno dei dodici donatori uno dei Santi raffigurati.

È l’unica Ultima Cena conosciuta di una pittrice d’età moderna, la tela di Plautilla, lunga quasi sette metri, è fra le più grandi opere al mondo eseguite da una donna e una delle più impegnative dal punto di vista compositivo. Pur vivendo in un’epoca in cui le donne non potevano studiare anatomia, lei sfidò le convenzioni sociali dipingendo 13 figure a grandezza naturale e confrontandosi su un tema generalmente riservato ai pittori all’apice della propria carriera, come prova della loro maestria. Il restauro è stato condotto da un team tutto al femminile di curatrici, conservatrici e ricercatrici, ed è stato promosso e finanziato da AWA, fondata nel 2009 dall’autrice e filantropa americana Jane Fortune, la cui mission è quella di ricercare, restaurare ed esporre opere di donne artiste individuate nei musei, nelle chiese e nei depositi della Toscana.

Plautilla impara, Plautilla insegna

Il fine sociale è sempre stato importante per l’artista, in tutte le opere emerge con forza l’invito alla compassione verso coloro che soffrono e alla solidarietà verso gli esclusi. Ma non le basta, vuole essere più efficace: diventa maestra della sua arte e coinvolge sempre più monache, insegnando loro le tecniche apprese costituendo di fatto a Santa Caterina un’attiva scuola d’arte, aprendo un orizzonte di libertà ed espressione per sé e per le consorelle. La richiesta di lavori fu notevole, tanto che il monastero poté rendersi autonomo dal punto di vista finanziario, e l’esempio fu incoraggiante anche per altri conventi, come quello delle domenicane lucchesi.

Una lettura contemporanea

Sulla Nelli ha messo gli occhi la storica dell’arte americana Mary Garrard occupandosi di arte e gender studies, e che ha approfondito il tema della convent creativity: per le donne del passato l’isolamento conventuale offriva possibilità maggiori di coltivare le proprie aspirazioni. La vita di mogli e madri, inquadrate in ruoli precostituiti all’interno di società maschiliste, rendeva l’accesso alle professioni artistiche e intellettuali un fatto arduo, rarissimo. Le donne di Plautilla hanno visi in primo piano, commossi, vibranti, restituiti con un luminismo delicato: “Sono donne coi volti rigati da grosse lacrime perlacee, un riferimento a quell’empatia, quella compartecipazione al dolore umano che resta una prerogativa femminile”.

Grazie Plautilla, hai vissuto per l’arte, in sorellanza, e hai creato bellezza a beneficio di tutto il mondo.

Firenze, 1524-1588

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Link all'articolo originale su Tuscanypeople.com

Crediti fotografici:

Plautilla Nelli, Ultima Cena: pubblico dominio commons.wikimedia.com

Plautilla Nelli, Ultima Cena, dettaglio della firma: Comune di Firenze cultura.comune.fi.it

Plautilla Nelli, Santa Caterina Da Siena: Di Sailko opera propria CC by 3.0 commons.wikimedia.com

Plautilla Nelli, Consegna del rosario a San Domenico: pubblico dominio commons.wikimedia.com

Plautilla Nelli, Madonna del latte, disegno: Di Sailko opera propria CC by 3.0 commons.wikimedia.com

Plautilla Nelli, Cristo Risorto, disegno: Di Sailko opera propria CC by 3.0 commons.wikimedia.com

Fasi del restauro: Advancing Women Artists Foundation

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