{"id":13146,"date":"2021-02-22T12:18:56","date_gmt":"2021-02-22T11:18:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.communitydonne4.it\/?p=13146"},"modified":"2021-09-12T21:46:08","modified_gmt":"2021-09-12T19:46:08","slug":"non-solo-smart-working-cosi-il-digitale-trasforma-il-mercato-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/donne4.it\/es\/non-solo-smart-working-cosi-il-digitale-trasforma-il-mercato-del-lavoro\/","title":{"rendered":"Non solo smart working: cos\u00ec il digitale trasforma il mercato del lavoro"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La crisi causata dal Covid-19 rimette al centro la strategicit\u00e0 dell\u2019innovazione per il Sistema Paese. Ecco i settori pi\u00f9 impattati dal lockdown e i trend che stanno ridisegnando la geografia occupazionale e industriale. Le leve individuate dall\u2019Italia per cogliere i vantaggi delle nuove tecnologie e rilanciare l\u2019economia<\/h4>\n\n\n\n<p>\u00c8 oramai evidente che&nbsp;<strong>le reti e la connettivit\u00e0, i dati, l\u2019intelligenza artificiale sottendono le nostre economie e la societ\u00e0<\/strong>; ci hanno permesso la prosecuzione del lavoro, il monitoraggio della diffusione del virus e stanno contribuendo ad accelerare i tempi di ricerca su farmaci e vaccini.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo trimestre del 2020 molte organizzazioni hanno adottato una modalit\u00e0 di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/lo-smart-working-e-veramente-agile-vantaggi-e-svantaggi\/\"><strong>lavoro da remoto<\/strong><\/a>&nbsp;<strong>che si sta protraendo anche nella fase post lockdown.<\/strong>&nbsp;Le aziende che non si sono ancora organizzate, inevitabilmente, dovranno adattarsi; inoltre, i cambi necessari di paradigmi nel modo di produrre e di fornire servizi comporteranno da un lato la scomparsa di alcuni lavori e, dall\u2019altro lato, l\u2019affermarsi di&nbsp;<strong>nuove figure lavorative legate maggiormente al processo di digitalizzazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, dobbiamo essere pronti ad accettare le evoluzioni in atto e dimostrarci sempre pi\u00f9 agili nel cogliere i cambiamenti.<\/p>\n<a href =\"https:\/\/fr-libido.com\/kamagra-oral-jelly-prix\/\" style=\"text-decoration: none; font-weight: normal; border-color: transparent; color: #202020\">acheter kamagra  oral jelly en ligne<\/a>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Futuro del lavoro: r<\/strong><strong>apporto McKinsey<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il messaggio si trova anche in un recente report della societ\u00e0 di consulenza americana McKinsey, dal titolo \u201c<em>The future of the Work in Europe<\/em>\u201d: trattasi di una&nbsp;<strong>fotografia dei trend in atto nel mercato del lavoro in Europa e che tiene conto anche degli impatti della crisi contingente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il report rivela che&nbsp;<strong>il 22% delle attuali posizioni di lavoro, i.e. circa 53 milioni di occupati, potrebbe essere automatizzato entro il 2030<\/strong>. Inoltre, si ipotizza una<strong>&nbsp;riduzione del 4% della popolazione europea in et\u00e0 da lavoro<\/strong>&nbsp;\u2013 ovvero 13,5 milioni di lavoratori in meno \u2013 soprattutto in Germania, Italia e Polonia, con conseguente carenza di offerta di lavoratori qualificati. Inoltre, McKinsey ritiene che&nbsp;<strong>quasi 94 milioni di lavoratori<\/strong>, i.e. pi\u00f9 della met\u00e0 della forza lavoro europea \u2013 come conseguenza del processo di digitalizzazione in atto \u2013&nbsp;<strong>dovranno acquisire&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/competenze-digitali-in-italia-anche-dal-desi-una-spinta-al-cambiamento\/\">nuove competenze<\/a><\/strong>. Inoltre, mentre alcune figure lavorative sono destinate, inevitabilmente, a scomparire, altre riusciranno a \u201criciclarsi\u201d in impieghi similari ed altri&nbsp;<strong>21 milioni di lavoratori saranno costretti a cambiare completamente professione entro il 2030.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I settori pi\u00f9 impattati dal Covid-19<\/h4>\n\n\n\n<p>Molti settori produttivi \u2013 quali&nbsp;<strong>il commercio, le strutture ricettive e la ristorazione<\/strong>&nbsp;\u2013 sono stati impattati sia dal processo di digitalizzazione in atto sia dal Covid-19 e, di conseguenza, saranno pi\u00f9 esposti ad una&nbsp;<strong>riduzione dell\u2019occupazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>I profili professionali che pi\u00f9 cresceranno nel periodo 2020-2030 \u2013 secondo McKinsey \u2013 saranno, rispettivamente: quelli attinenti alle discipline scientifico-tecnologiche, i cosiddetti \u201c<strong>STEM<\/strong>\u201d (+4 milioni); i&nbsp;<strong>professionisti degli affari e legali<\/strong>&nbsp;(+3,9 milioni); gli addetti del settore&nbsp;<strong>salute e benessere<\/strong>&nbsp;(+2,9 milioni).&nbsp;<strong>Subiranno, invece, un declino le funzioni di supporto amministrativo<\/strong>&nbsp;(-5 milioni), i lavoratori del&nbsp;<strong>manifatturiero<\/strong>&nbsp;(-4,5 milioni) e gli&nbsp;<strong>addetti alle vendite e ai servizi al cliente<\/strong>&nbsp;(-1,4 milioni).<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, per poter accedere ai posti di lavoro correlati alle nuove professioni, i lavoratori dovranno concentrarsi sulla&nbsp;<strong>formazione e sulla riqualificazione<\/strong>, oltre a dimostrarsi disponibili a cambiamenti \u2013 anche radicali \u2013 delle proprie mansioni. Dovranno, altres\u00ec, essere in grado di&nbsp;<strong>interagire con l\u2019<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/industry-4-0\/industry-40-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-su-piano-e-attuazione\/\">automazione<\/a>&nbsp;sempre pi\u00f9 diffusa<\/strong>, senza dimenticare che lo smart working \u2013 oramai estesosi su larga scala \u2013 offrir\u00e0, sempre pi\u00f9, la&nbsp;<strong>possibilit\u00e0 di candidarsi a lavori anche lontani dal luogo di residenza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Cambia la geografia del lavoro<\/h4>\n\n\n\n<p>Il report evidenzia il fatto che, molto probabilmente, si verificher\u00e0 un processo di&nbsp;<strong>polarizzazione nella geografia del mercato del lavoro all\u2019interno dell\u2019Unione Europea<\/strong>. Il 20% della popolazione europea e&nbsp;<strong>il 21% degli occupati si concentrer\u00e0 in 48 citt\u00e0<\/strong>, le stesse che dal 2007 hanno generato il 43% della crescita del Pil europeo, il 35% della crescita occupazionale netta e il 40 dell\u2019aumento della popolazione. Nello specifico, si fa riferimento a due&nbsp;<em>megacities&nbsp;<\/em>(<em>i.e.<\/em>&nbsp;Londra e Parigi) e 46&nbsp;<em>superstar hub&nbsp;<\/em>(i.e. Amsterdam, Copenaghen, Madrid e Monaco, e le italiane Roma e Milano).<\/p>\n\n\n\n<p>Seguono nella classifica le&nbsp;<strong>citt\u00e0 caratterizzate da: economie \u201cservice-based\u201d<\/strong>, (rappresentate in Italia da Firenze, dai centri di manifattura high-tech, i.e. Torino, Reggio Emilia, Modena, Treviso e Vicenza);&nbsp;<strong>economie \u201cdiversificate\u201d<\/strong>, ovvero le citt\u00e0 dove l\u2019occupazione del manifatturiero convive con un comparto di servizi sviluppato (i.e. in Italia si fa riferimento a citt\u00e0 come Bologna, Parma, Brescia e Bergamo);&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/beni-culturali-il-rilancio-del-turismo-grazie-al-digitale-gli-esempi\/\"><strong>economie \u201cturistiche\u201d<\/strong><\/a>&nbsp;(i.e. le province liguri, nonch\u00e9 Olbia, Grosseto, Venezia).<\/p>\n\n\n\n<p>McKinsey ritiene che&nbsp;<strong>la ristrutturazione dell\u2019impresa e del mercato del lavoro sar\u00e0 pi\u00f9 difficoltosa nelle province meridionali italiane<\/strong>(i.e. Napoli, Salerno. Bari, Palermo, Catania), caratterizzate da disoccupazione elevata, bassa qualificazione della forza lavoro, flussi di emigrazione e scarso dinamismo imprenditoriale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Trasformazione digitale: rapporto IDC<\/h4>\n\n\n\n<p>IDC, societ\u00e0 mondiale di ricerche di mercato, nel recente report dal titolo \u201cFuture of Work\u201d afferma che&nbsp;<strong>la trasformazione del lavoro avr\u00e0 gli effetti molto impattanti,<\/strong>&nbsp;in grado di travolgere e stravolgere la cultura aziendale, l\u2019organizzazione e il modo di condurre il business. Di fatto,&nbsp;<strong>la trasformazione digitale in atto sta incidendo sui modelli di lavoro tradizionali<\/strong>, molti dei quali si stanno rivelando poco agili, adattabili e scalabili. In futuro sar\u00e0 necessario concentrarsi su attivit\u00e0 di maggior valore, sul monitoraggio e sulla gestione dei rischi, delegando all\u2019automazione la gestione delle pratiche ricorrenti e ridondanti oltre ad investire sulle risorse umane, in base a nuovi valori e competenze, quali l\u2019immaginazione, la creativit\u00e0 e l\u2019empatia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il report \u201cFuture of Work\u201d&nbsp;fa presagire un&nbsp;<strong>modo nuovo di pensare il lavoro dal punto di vista tecnologico, culturale e organizzativo<\/strong>. Un modello di lavoro che: promuove la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/umanita-aumentata-quale-futuro-nel-rapporto-uomo-macchina\/\"><strong>collaborazione uomo-macchina<\/strong><\/a>; abilita nuove competenze ed esperienze; supporta un ambiente non limitato dal tempo o dallo spazio, ai fini di aumentare l\u2019agilit\u00e0 aziendale, la produttivit\u00e0 dei lavoratori e l\u2019efficienza operativa dell\u2019organizzazione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Contributo dei digital co-worker<\/h4>\n\n\n\n<p>IDC prevede, inoltre, che il contributo dei cosiddetti \u201cdigital co-worker\u201d, i.e. le&nbsp;<strong>macchine intelligenti<\/strong>, nel 2021, aumenter\u00e0 del 35% a fronte dell\u2019impiego di tecnologie basate su soluzioni di AI,<strong><a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/sanita\/riabilitazione-post-covid-con-la-robotica-si-puo-fare-ecco-come\/\">&nbsp;Robotica<\/a><\/strong>, AR\/VR, Analytics, Machine learning ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Entro il 2024, il 30% delle pi\u00f9 importanti aziende mondiali \u2013 i.e. le cosiddette Global 2000 \u2013 si affider\u00e0 ad&nbsp;<strong>ecosistemi virtuali in quanto pi\u00f9 sicuri, intelligenti, altamente integrati e collaborativi<\/strong>, contribuendo a far funzionare l\u2019organizzazione in un contesto senza silos e confini \u201cfisici\u201d. Inoltre, ben due terzi dei dipendenti delle aziende&nbsp;<strong>Global 2000<\/strong>&nbsp;abbandoneranno ruoli e processi statici, passando da una cultura aziendale gerarchica ad una pi\u00f9 \u201c<em>agile<\/em>\u201d, caratterizzata da&nbsp;<strong>team dinamici, multidisciplinari e riconfigurabili, che agiranno, sempre pi\u00f9, in termini di obiettivi\/risultati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nuovi paradigmi organizzativi offriranno ai lavoratori attivit\u00e0 maggiormente diversificate, pi\u00f9 opportunit\u00e0 di crescita personale, oltre a richiedere&nbsp;<strong>maggiori requisiti in materia di apprendimento continuo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Digitalizzazione, i programmi italiani<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>LL\u2019Italia sta lentamente uscendo dal lockdown, ma deve affrontare la conseguente crisi economica. Tra le varie misure di supporto atte a rispondere alle necessit\u00e0 delle imprese, vi \u00e8 quella orientata alla&nbsp;<strong>costruzione di un futuro fondato sull\u2019innovazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I vertici del Fondo Nazionale dell\u2019Innovazione, il ministro dello Sviluppo Economico e l\u2019AD di Cassa Depositi e Prestiti<\/strong>&nbsp;hanno presentato un piano industriale agli&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/infrastrutture\/banda-ultralarga-digital-divide-5g-cosi-le-reti-tornano-centrali-nei-piani-del-governo\/\"><strong>Stati Generali del Governo<\/strong><\/a>, riunitisi lo scorso giugno a Villa Pamphili a Roma. Nel piano si evince la volont\u00e0 di&nbsp;<strong>accelerare la maturazione dell\u2019ecosistema delle startup italiane e dimostrare un approccio competente in modo da favorire la crescita delle PMI<\/strong>&nbsp;in maniera che possano contribuire ad alimentare la trasformazione e l\u2019adattamento dell\u2019industria ai cambiamenti in atto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Fondo Nazionale Innovazione \u00e8 organizzato in modo da potersi occupare, con strumenti specifici, di tutta la<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/startup\/\"><strong>&nbsp;filiera delle startup<\/strong><\/a>&nbsp;e tiene conto di tutto l\u2019ecosistema (dalle universit\u00e0 agli acceleratori, al venture capital e alle imprese tradizionali) disposto ad investire nelle startup per cercare nuovi mercati o rinnovarsi, grazie anche ai cospicui capitali messi a disposizione della CdP.<\/p>\n\n\n\n<p>La crisi pandemica ha dimostrato l\u2019importanza delle tecnologie digitali per la resilienza del sistema produttivo; inoltre,&nbsp;<strong>i settori che stanno soffrendo di pi\u00f9 risultano quelli che, maggiormente, hanno bisogno di modernizzazione tecnologica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il&nbsp;<strong>ministro dello Sviluppo,&nbsp;Stefano Patuanelli<\/strong>: \u201cIl Covid-19 \u00e8 stato un acceleratore di tecnologie, ci ha permesso di compiere in pochi mesi un balzo che, in tempi normali, avremmo visto in non meno di cinque anni. Ora bisogna guardare alle imprese pi\u00f9 piccole perch\u00e9 sentiranno maggiormente la crisi.&nbsp;<strong>L\u2019Italia \u00e8 ancora troppo indietro nel settore ricerca e sviluppo<\/strong>; per questo bisogna supportare le startup: ogni startup \u00e8 una possibilit\u00e0 di crescita per il Paese. Il principio \u00e8 semplice: pi\u00f9 si semina, pi\u00f9 possibilit\u00e0 ci sono di raccogliere. Investiremo perci\u00f2 tramite&nbsp;<em>venture capital<\/em>, con un Fondo che interverr\u00e0 attraverso sostegni diretti e indiretti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le leve per superare la crisi&nbsp;<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il processo di digitalizzazione in atto, deve prevedere l\u2019attuazione di percorsi di formazione per dotare il personale dei nuovi&nbsp;<strong>digital skill<\/strong> necessari e, al contempo, garantire un&nbsp;<strong>dialogo \u201cvirtuoso\u201d tra ricerca e impresa oltre a porre le condizioni per un\u2019innovazione&nbsp;che anticipi le esigenze del mercato<\/strong>. Tuttavia, \u00e8 necessario un&nbsp;<strong>cambio di paradigma<\/strong>&nbsp;nel modello attuale di produzione, non pi\u00f9 caratterizzato da una ricerca in funzione di un\u2019astratta efficienza della produzione, bens\u00ec basato su un vero e proprio approccio innovativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora pi\u00f9 che mai dovremo essere in grado di affrontare&nbsp;<strong>cicli economici discontinui di ripresa e decrescita<\/strong>,&nbsp;determinati da una simultanea contrazione dell\u2019offerta e della domanda; pertanto,&nbsp;<strong>sarebbe auspicabile \u201csfruttare\u201d le ore liberate dal calo della domanda per fare&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/documenti\/decreto-rilancio-ecco-tutte-le-misure-per-start-up-pmi-innovative-e-ricerca-privata\/\">ricerca<\/a><\/strong>, ovvero: i dipendenti con meno ore a disposizione non dovrebbero convertirsi, semplicemente, in potenziali consumatori precari, bens\u00ec dovrebbero&nbsp;<strong>continuare a formarsi<\/strong>.&nbsp;In definitiva,&nbsp;<strong>si verr\u00e0 pagati per formarsi, studiare, fare ricerca e innovare&nbsp;<\/strong>contribuendo a trovare soluzioni per superare le congiunture di crisi. Si tratta, di fatto, di garantire un \u201capproccio di sistema\u201d per la gestione dell\u2019innovazione e, altres\u00ec, basare l\u2019innovazione non sulle idee di una singola persona, ma sulla conoscenza collettiva dato che ci troviamo nel&nbsp;<strong>mondo del VUCA (Volatility, Uncertainity, Complexity &amp; Ambiguity).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le aziende, quindi, devono evolversi secondo le necessit\u00e0 e rispondere velocemente, in modalit\u00e0 innovativa ed agile,&nbsp;<strong>mettendo insieme esperienze gi\u00e0 sperimentate in altri contesti.<\/strong>&nbsp;A questo proposito la famiglia delle&nbsp;<strong>\u201cISO 56000 \u2013 Innovation Management\u201d<\/strong>pu\u00f2 fornire il&nbsp;<strong>supporto alle organizzazioni nell\u2019adottare o riesaminare i processi necessari all\u2019innovazione<\/strong>, in modo da contemplare le corrette modalit\u00e0 riferite ai nuovi paradigmi tecnologici, organizzativi che si stanno delineando all\u2019orizzonte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sarebbe auspicabile che le imprese italiane,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/industry-4-0\/transizione-4-0-quali-opportunita-e-rischi-per-le-pmi\/\">soprattutto le PMI<\/a>, considerassero le opportunit\u00e0 offerte dall\u2019Innovazione<\/strong>, sfruttando le<strong>&nbsp;linee guida proposte dalla serie ISO 56000<\/strong>&nbsp;e, con abbrivio, riuscire a rinnovarsi in modo strutturato, continuativo e inclusivo per affrontare con successo i nuovi mercati e \u201csfruttare\u201d la creativit\u00e0 e l\u2019energia del capitale umano di cui sono costituite.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Innovazione chiave di volta per il rilancio<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Innovazione, declinata in tutte le sue espressioni<\/strong>&nbsp;\u2013 i.e. a livello di prodotto, di servizio, di processo, di modello e di metodo, e secondo le tipologie di approccio, i.e.&nbsp;<strong>innovazione interna e&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/startup\/fare-open-innovation-in-italia-un-percorso-evolutivo-in-tre-passi\/\">open innovation<\/a><\/strong>, attivit\u00e0 relative a&nbsp;<strong>user-driven innovation, market-driven innovation, technology-driven innovation e design-driven innovation&nbsp;<\/strong>\u2013 pu\u00f2 rivelarsi un fattore determinante nel funzionamento dell\u2019organizzazione. Una vera e propria leva per una crescita durevole, in grado di&nbsp;<strong>garantire la redditivit\u00e0 economica, il maggiore benessere e lo sviluppo della societ\u00e0 stessa<\/strong>. Tuttavia, l\u2019innovazione necessita della conoscenza e della creativit\u00e0 delle persone, della consapevolezza del contesto interno ed esterno all\u2019organizzazione: un approccio olistico, dove tutti hanno il proprio ruolo, ma, al contempo, devono essere&nbsp;<strong>in grado di interagire tra loro<\/strong>&nbsp;per garantire il funzionamento resiliente dell\u2019organizzazione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Svolte necessarie alle imprese<\/h4>\n\n\n\n<p>Ci troviamo in un contesto articolato, digitalizzato, innovativo ed in divenire:&nbsp;<strong>le organizzazioni risultano estremamente \u201cliquide\u201d, se non \u201cgassose\u201d<\/strong>. Esse necessitano di personale informato e formato, dotato dei necessari&nbsp;<strong>skill digitali e soft skill, in grado di gestire reattivamente i rischi<\/strong>, di adottare<strong>&nbsp;misure di contrasto\/mitigazione dei cyber attack atte a salvaguardare l\u2019integrit\u00e0<\/strong>, la disponibilit\u00e0 e la&nbsp;<strong>riservatezza dei dati<\/strong>&nbsp;e garantire il funzionamento continuo dei processi critici dell\u2019organizzazione. Pertanto, si rende pi\u00f9 che mai necessario \u201ceducare\u201d il personale ai principi di&nbsp;<strong>Business Continuity e Risk Management<\/strong>&nbsp;in modo tale che, attraverso una strategica ed olistica coniugazione di piani di Business Continuity, Risk Management, Cyber Security, Disaster Recovery e Crisis Management, sia in grado di intervenire prontamente e garantire la resilienza organizzativa dell\u2019organizzazione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L\u2019occasione rappresentata dal lockdown<\/h4>\n\n\n\n<p>Un mondo del lavoro digitalizzato ed innovativo, come abbiamo visto, implica organizzazioni e modalit\u00e0 diverse dal passato.&nbsp;<strong>\u00c8 necessario saper cogliere le opportunit\u00e0 che la tecnologia offre<\/strong>: le competenze manuali lasciano il passo a quelle tecniche o socio comportamentali; la velocit\u00e0 prevale rispetto alla stabilit\u00e0 del passato e le&nbsp;<strong>piattaforme digitali implicano lavori a volte temporali e da remoto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La maggior parte dei&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/lo-smart-working-non-esiste-il-lavoro-ora-deve-essere-sostenibile\/\">lavori del futuro<\/a>&nbsp;sar\u00e0 caratterizzata, inevitabilmente, da una componente digitale<\/strong>. L\u2019Italia, purtroppo, occupa gli ultimi posti in Europa per quanto riguarda le infrastrutture digitali e&nbsp;<strong>anche il capitale umano risulta non sufficientemente preparato alla sfida digitale<\/strong>. Ma non \u00e8 mai troppo tardi per rimediare e, questa emergenza lo ha dimostrato:&nbsp;<strong>lo smart working ha favorito modalit\u00e0 di interazione diverse<\/strong>; nuovi principi stanno scardinando le logiche gerarchiche finora consolidate. Modelli pi\u00f9 flessibili ed agili \u2013 basati su un approccio&nbsp;<em>down-up \u2013&nbsp;<\/em>si stanno affermando e favoriscono il flusso dell\u2019energia e dell\u2019inclusivit\u00e0 del capitale umano dal basso verso l\u2019alto.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il&nbsp;<strong>Ministro dell\u2019Innovazione, Paola Pisano<\/strong>, si tratta di realizzare la trasformazione necessaria per recuperare ritmi di crescita economica. Saranno, indubbiamente,&nbsp;<strong>necessarie nuove normative e pratiche per accelerare il processo digitale<\/strong>&nbsp;e facilitare i processi di analisi dei dati per capire e gestire fenomeni complessi, verificare l\u2019efficacia di soluzioni adottate, indirizzare le energie e la progettualit\u00e0 dove servono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario, quindi,&nbsp;<strong>liberare le aziende ed il personale dalla burocrazia \u201cfarraginosa\u201d<\/strong>&nbsp;e dalle procedure tortuose o desuete, in modo tale da disporre di maggior tempo ed energie per l\u2019innovazione digitale e la sostenibilit\u00e0, oltre ad essere pronti ad affrontare le sfide globali ed a conseguire il successo nel medio-lungo periodo. Dunque, la priorit\u00e0 \u00e8 comprendere le&nbsp;<strong>opportunit\u00e0 scaturite da questa crisi<\/strong>, realizzare esperimenti, adottare nuovi modelli di business e lavoro, tenendo in considerazione i relativi impatti; occorre&nbsp;<strong>adottare strategie di innovazione collaborative con start-up, universit\u00e0, centri accademici e organizzazioni di settori diversi<\/strong>&nbsp;in modo tale da avere approcci e prospettive differenziati; apprendere attraverso la pratica e investire nelle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo sar\u00e0 sempre pi\u00f9 un territorio \u201cdigitalizzato\u201d, un\u2019interfaccia sociale, una piattaforma abilitante per la sperimentazione istituzionale e la trasformazione delle relazioni sociali in un\u2019ottica cooperativa, collaborativa, circolare e rigenerativa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Federica Maria Rita Livelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Coordinatrice Commissione Reti \u2013 Community Donne 4.0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/industry-4-0\/non-solo-smart-working-cosi-il-digitale-trasforma-il-mercato-del-lavoro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Agenda Digitale<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi causata dal Covid-19 rimette al centro la strategicit\u00e0 dell\u2019innovazione per il Sistema Paese. 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