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Le 100 Donne che cambiano il mondo – Oggi su D di Repubblica

Darya Majidi, Founder della Community Donne 4.0 (clicca per ingrandire)

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Attiviste, scienziate, economiste, politiche, artiste, ambientaliste, scrittrici, sportive… Se il futuro sarà migliore per tutti lo dovremo (anche) a loro.

Potranno sembrarvi troppe o troppo poche, 100 donne che contano e quindi da contare per un numero speciale di D come quello uscito sabato 22 agosto (e da scaricare gratis dal sito da con il link qui sotto). Chi è contro le quote… rosa perché è un aggettivo orrendo, oltreché politicamente scorretto, lo pensa sicuramente. E invece le abbiamo scelte, lasciandone fuori migliaia, per fare luce anche su quelle che non sono sotto i riflettori internazionali, le non-Merkel, von der Leyen e Lagarde, che per fortuna già ci sono.

E per moltiplicare i modelli, farne un catalogo a uso delle nuove generazioni. Perché ogni volta che una ragazzina si è arresa o ha rinunciato a diventare qualcosa, magari è stato perché non vedeva nessuna prima di lei, che ci aveva provato e riprovato fino a farcela. Come l’educazione sentimentale serve a mostrare cosa fare se si è innamorati di qualcuno, se si è innamorati di una professione o di un’idea e non si sa bene come realizzarle, successi e fallimenti precedenti aiutano.

Perché non tutte hanno la mentalità  o i mezzi per fare da apripista (la classe, quella economica, non è acqua. Ne parla anche la scrittrice Mieko Kawakami, nell’anticipazione di un bestseller femminista nipponico su 3 donne e generazioni). Perché da grande non vorranno fare tutte le Merkel o le Sanna Marin, anche se dati i Trump e i tempi che corrono, una regola o legge transnazionale che obbliga l’alternanza dei generi alla presidenza, per esempio, non sarebbe male in vista della vicinissima elezione.

Perché gli ultimi dieci anni non sono stati solo quelli del #MeToo ma pure quelli delle #NotYourasians contro la discriminazione delle asiatiche, o interessantissimi e tostissime militanti anti-Bolsonaro, #Elenao (significa “Lui no”, e come non adorarle?). A proposito di brasiliane impegnate, un collega maschio della redazione di D, poiché questo numero è stato amorevolmente curato anche da uomini che amano cioè rispettano le donne, ha detto che valeva la pena avere fatto una fatica del genere a lavorare a questo numero solo per far sapere che c’è un movimento di brasiliane sovrappeso (ma anche “ciccione” ci piace, dipende da chi e come lo usa) che si è voluto allegramente e tranquillamente denominare Toda Grandona, e non c’è bisogno di traduzione.

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Fonte: La Repubblica, 24 agosto 2020

Il numero speciale di D sulle 100 Donne che cambiano il mondo è qui: scaricalo gratis

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Experience Coaching allo specchio

Ciascuno di noi nasconde dei talenti, le donne lo fanno di più, per insicurezza per bassa autostima per condizionamenti culturali. Altre volte invece sono le esperienze negative che fanno emergere in noi le paure che ci limitano o addirittura ci bloccano nel nostro percorso. Spesso non siamo del tutto consapevoli dei limiti che ci poniamo, preferiamo pensare che capacità ed attitudini non facciano parte del nostro mondo.

Eppure basta poco per prenderne consapevolezza, per farle emergere e risvegliare, come? Cambiando il punto di vista, per esempio, oppure facendo emergere creatività e pro-attività responsabile, voluta, desiderata e risvegliata da vecchi torpori. L’obiettivo è quello di valorizzare l’unicità di ciascuna, delle proprie attitudini messe a servizio del proprio percorso di crescita e favorire quel processo di rimozione degli ostacoli che si frappongono tra le donne ed i propri sogni ed i propri obiettivi. C’è bisogno sempre più che le donne si approprino dei propri desideri e che questi, con coraggio, si trasformino in un fare che vada ad ampliare gli spazi di azione nella vita sociale, in politica nelle aziende e nel mondo del business. Questo è quello che il nostro progetto ha tentato di fare per le donne ma soprattutto con le donne, attraverso uno strumento, la relazione di coaching. E’ stata un esperienza anche per noi coach di stimolo e di crescita, perché ogni volta che una donna tira fuori coraggio e determinazione all’interno del gioco di “specchi”, attiva un ciclo virtuoso e di forza che solo le donne insieme riescono a creare.

Ecco come tutto cominciò. Un giorno ti svegli e capisci che il gioco della vita non è più lo stesso, sono cambiate le regole, i giocatori, il tipo di gioco, nulla è più come prima. Allora la testa vaga in cerca di punti di riferimento a cui aggrapparsi, esperienze già vissute ti vengono in soccorso, vecchie e nuove emozioni affiorano. Tu lotti con te stesso ma poi pian piano capisci che la situazione è talmente nuova che solo uno schema nuovo ti può aiutare in questo nuovo gioco che la vita di propone. Una nuova opportunità! Ecco è questo quello che ho pensato a inizio marzo quando è iniziato il lockdown. Avevamo da poco lanciato la Community Donne 4.0, stilato il primo piano di attività in presenza ma dovevamo bloccarci. No! Non ci potevamo arrendere proprio noi che sosteniamo che la tecnologia è un acceleratore dell’empowerment delle Donne. E poi tutti i giocatori iniziavano a cambiare le regole del giovo riconvertendo le attività sul canale digitale e donando tempo e valore, noi non potevamo mancare! Nascono nuove idee e tra queste il progetto di donare 3 sessioni di Coaching a 6 Donne. Il coaching è uno metodo potente nella gestione del cambiamento. È un percorso in cui il coach con le sue domande stimola la consapevolezza del coachee. In un campo di gioco di fiducia coach e coachee interagiscono affinché il coachee possa raggiungere la meta desiderata agendo le sue risorse e facendo emergere tutto il suo potenziale. I valori più profondi salgono dalla superficie e i livelli di consapevolezza, autonomia e responsabilità crescono velocemente di sessione in sessione. Ci vogliono il coraggio di evolvere e di abbandonare delle convinzioni limitanti, il divertimento nel trovare nuovi schemi di gioco, la strategia per raggiungere nuovi obiettivi e la curiosità di vedere come va a finire.

Ringraziamo le 6 splendide Donne che hanno avuto desiderio di seguire questi percorsi con le nostre coach Gabriella Campanile e Mila Miscia e di lasciare la loro testimonianza in questo video.

AperoWeb Experience Coaching

Presentiamo il progetto Experience Coaching della Community Donne 4.0

In questo periodo turbolento e di incertezza le nostre coach offriranno coaching on line pro bono alle donne della community che ne faranno richiesta. In un momento in cui molte di noi sono chiamate a ri-progettare la propria attività e la vita in generale, il coaching può essere un supporto utile.

Primo circolo a Milano

Il 19 Febbraio si è svolto a Milano, ospitato presso gli uffici di Dedalus SPA a Milano, il primo circolo della nostra neonata Community Donne 4.0. Abbiamo aperto il progetto Circoli con entusiasmo e partecipazione.

Noi 3 Ambassador Patrizia Palazzi, Pamela Saiu e Tiziana Ranieri insieme a circa 20 donne tra i 20 e i 60 anni abbiamo trascorso due ore intense di confronto discutendo sui temi di Tecnologia ed Empowerment femminile nel mondo del Lavoro e dell’Istruzione.

Nel mondo del Lavoro si è definita la Tecnologia sicuramente come una nostra preziosa alleata che puo’:

·         aprire a nuove professioni nelle materie STEM dove, ancora oggi, la presenza femminile è purtroppo troppo bassa soprattutto in Italia nonostante la presenza di esempi eccellenti quali Fabiola Gianotti, Samantha Cristoforetti e Ilaria Capua;

·         aiutare l’imprenditoria femminile grazie alle piattaforme digitali che supportano nuovi modelli economici di Sharing Economy e Crowdfunding (è un esempio Bookabook, la prima casa editrice basata su crowdfunding creata da Emanuela Furiosi, avvocato di Torino).

Nel mondo dell’Istruzione è emerso come possano nascere nuovi servizi grazie alle nuove tecnologie: sono stati portati gli esempi della piattaforma SeLeggo a supporto dei ragazzi con difficoltà di apprendimento e dell’azienda Brick4kidz che insegna STEM e Robotica ai ragazzi tramite l’utilizzo dei mattoncini Lego.

Partendo da questi spunti introdotti dalle Ambassador, le vere protagoniste del Circolo sono state le Donne partecipanti che hanno apportato valore illustrando i vantaggi che riscontrano dall’utilizzo della tecnologia nella loro esperienza quotidiana: dalla gestione on Line dei corsi universitari, alla creazione di un personal brand, dalla riduzione di tempi e distanze alla promozione di scambi tra generazioni.

Infine sono emersi i temi della consapevolezza nell’uso della tecnologia e soprattutto dei contenuti che si veicolano attraverso di essa: è auspicabile un cambiamento che ci renda più consapevoli e responsabili per supportare le nostre idee nel mondo digitale.

Grazie a questa prima iniziativa, la Community Donne 4.0 è cresciuta sulla città di Milano. In un clima di complicità abbiamo raccolto tanti preziosi segnali di consapevolezza e di cambiamento a cui daremo seguito con le prossime iniziative della Community.

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