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Webinar gratuito “La certificazione della parità di genere nel PNRR”

Daxo Group, con il patrocinio di Inclusione Donna e Donne 4.0 e la partecipazione dell’UNI, organizza un webinar per presentare la Prassi di Riferimento UNI per la certificazione della Parità di Genere, prevista dal PNRR, come strumento per misurare, valutare e rendicontare la parità di genere all’interno delle organizzazioni.

La certificazione volontaria consentirà l’adozione e il perseguimento di un sistema di gestione sulla parità di genere con l’obiettivo di promuoverla sul luogo di lavoro attraverso la misurazione e il monitoraggio dei risultati di performance. Per il 2022 sono previsti sgravi fiscali e premialità in sede di gare d’appalto per le aziende certificate.Il webinar proposto ha l’obiettivo di illustrare la UNI/PdR 125:2022 sulla Parità di Genere e presentare il relativo processo di certificazione fornendo indicazioni e chiarimenti circa la sua correlazione con il Rapporto biennale sulla parità di genere, obbligatorio per le aziende con >50 dipendenti.

Programma

17.00 Apertura del webinar – Moderatrice: Gabriella Campanile GM Daxo Group

17.05 Presentazione Daxo Group – Darya Maijdi CEO Daxo Group

17.10 La necessità di una certificazione per il riequilibrio di genere nelle organizzazioni – Sila Mochi Co-Founder Inclusione Donna

17.20 La prassi come strumento di cambiamento culturale – Elena Mocchio Responsabile Innovazione e Sviluppo UNI

17.30 Il Sistema di gestione per la parità di genere e il Rapporto biennale obbligatorio – Beatrice Bettini – Advisor Daxo Group

17.40 Il processo di certificazione UNI/PdR 125:2022 Peter Volk – CEO TUV Thuringen Italia

17.50 Il percorso accompagnamento delle aziende alla certificazione del sistema di gestione per la parità di genere. Gabriella Campanile – GM Daxo Group

18.00 Chiusura lavori

 

La partecipazione è gratuita previa iscrizione entro il 10 maggio. Agli iscritti verrà fornito il link Zoom di accesso al webinar.

Link per l’accesso con Zoom

Inspiring Talk “Mamme e role model”

Le mamme ricoprono un ruolo fondamentale nella vita dei propri figli: sono guida, punto di riferimento, sostegno e fonte d’ispirazione, ma come vivono le madri il loro ruolo? quali modelli possono essere di esempio? L’incontro vuole dar voce alla pluralità di esperienze e offrire spunti per affrontare con coraggio, creatività e benessere una funzione tanto preziosa e imprescindibile.

11:00 – Saluti e introduzione: Adele Ercolano e Anita Cadavid

11:15 – Darya Majidi (perché è importante che una madre sia un modello)

11:30 – Alessandra Balsamo (essere una guida e un modello per i propri figli nonostante il dramma della separazione/divorzio)

11:45 – Sabrina Fattori (essere madri e imprenditrici: quale esempio?)

12:00 – Francesca Pansadoro (l’organizzazione come valore da trasmettere)

12:15 – Patrizia Cesari (consigli di lettura per vivere con “leggerezza” il proprio ruolo di madri)

12:30 – Flavia Natali (Il benessere e la cura di sé: una cultura che ogni mamma deve fare propria)

12:45 – Ilaria Rossi (la gestione e la cura delle relazioni)

13:00 – Martina Carabetta (essere riferimento e supporto per le altre madri)

13:15 – Conclusione

Il programma generale della SM2022 è disponibile sul sito: https://www.upra.org/evento/58757/ cosi come quello del Talk: https://www.upra.org/evento/main-event-settimana-della-mamma-editoria-e-dintorni-le-nuove-opportunita-di-business-per-la-mamma/

Sarà possibile partecipare agli eventi in presenza o seguire la diretta in live streaming, in entrambi i casi bisognerà registrarsi online:

  1. link per registrazione in presenzahttps://forms.office.com/r/ngdpqq1UMX
  2. link per seguire eventi in live streaming: https://forms.office.com/r/RYkwgzqwjg

La relazione esistente tra Digital Transformation e Inclusione 

Le tecnologie delle quarta rivoluzione industriale stanno plasmando il nostro mondo. Siamo pronti? Vediamo insieme a Darya Majidi, imprenditrice tech, nominata da D. Repubblica tra le 100 donne che stanno cambiando il mondo, come questa digital transformation impatterà le organizzazioni aziendali e come la Diversity & Inclusion diventeranno temi centrali di ogni azienda innovativa e sostenibile.

L’incontro si inserisce nell’ambito degli Innovation Coffee, appuntamenti organizzati dal Intesa Sanpaolo Innovation Center dedicati alla scoperta e alla diffusione della cultura dell’innovazione. Durante gli incontri vengono presentati temi di frontiera: tecnologie di ultima generazione, startup innovative, approfondimenti a cura di innovatori, nuove forme di comunicazione e presentazione di strumenti all’avanguardia per tutti i colleghi del Gruppo.

Ascolta il podcast qui 👇

Al via la rubrica Nobil Donne 4.0 in collaborazione con Tuscany People

Intervista a Darya Majidi, imprenditrice nel settore high tech, Ceo ed owner della Daxo Group, società di consulenza strategica di digital transformation, Presidente dell’Associazione Donne 4.0 che mira a superare il gender gap grazie alle tecnologie digitali.

Nasce la rubrica Nobil Donne 4.0 per dare attenzione e risalto alle donne toscane che hanno fatto e stanno facendo la differenza. Darya Majidi, una livornese con una smisurata passione per i diritti femminili e un’incrollabile fiducia nelle tecnologie digitali come leve di cambiamento, traccia in questa intervista la sua visione per colmare il divario di fiducia e promuovere il cambiamento della percezione del ruolo delle donne.

Darya, perché le ragazze vanno bene a scuola ma abbiamo poche CEO donne?

Perché spesso le donne si scontrano con barriere interne ed esterne. Le barriere interne, di scarsa autostima e di scarsa consapevolezza delle proprie potenzialità, le spinge a non osare e a non mettersi in gioco, mentre le barriere esterne culturali e sociali non offrono un ambiente favorevole alla crescita professionale delle donne.

Dobbiamo insegnare alle ragazze ad avere fiducia in se stesse con formazione e attività di mentorship. Specialmente le giovani donne temono le cosiddette STEM, vedendole come materie maschili e aride. Io da ragazza ho scelto di studiare materie scientifiche e tecnologiche per dar voce alla mia creatività e inventare cose nuove, trasformare tecnologie in reti, servizi, comunità, e ancora di più oggi sono contenta dei miei studi. Le donne tecnologiche e scienziate possono davvero immaginare e creare l’innovazione e migliorare il mondo.

Sono orgogliosa di aver studiato all’Università di Pisa, di aver collaborato con la Scuola Superiore Sant’Anna sin da ragazza (la mia prima azienda è stata la prima spinoff della Scuola Sant’Anna a guida femminile) e da adulta sto collaborando anche con la Scuola Normale di Pisa. Queste tre università sono eccellenze che rappresentano un fiore all’occhiello della Toscana, terra di scienza e conoscenza, da qui nasce questa rubrica, Nobil Donne 4.0. Vogliamo dare visibilità e valore alle donne di talento che spesso non sono conosciute. Vogliamo dar voce a donne che hanno fatto e fanno la differenza.

Qual è la tua visione dell’empowerment femminile?

Negli anni le donne hanno conquistato sempre più posizioni di riferimento, ma i dati ci dicono che non assumono ruoli di responsabilità. Le donne in Italia hanno le leggi scritte costituzionali a favore, ma le leggi non scritte di stereotipi e pregiudizi ancora prevalgono. Le donne si laureano di più e meglio degli uomini, ma poi per carenza di stimoli interni ed esterni accettano una vita più sottotono e non sfidante. Per questo c’è uno scollamento tra il successo scolastico delle ragazze e la loro mancanza di posizioni di leadership sul posto di lavoro.

L’empowerment nasce quando una donna decide di uscire dalla propria comfort zone ed entrare in contesti sfidanti. Nasce quando una donna decide di darsi visibilità e voce e scende nell’arena. Questa decisione trova la spinta migliore già nell’ambiente familiare, infatti spesso alle spalle di donne che hanno osato intraprendere strade nuove, c’è una figura in famiglia che le ha spronate. Credo fortemente che dobbiamo far sì che ci sia un riconoscimento delle competenze fin dall’adolescenzapromuovere la consapevolezza che spesso le paure sono solo nella nostra testa. Molte donne e ragazze si arrendono, invece devono avere più fiducia in se stesse. Anche attraverso l’opportunità di capire che molte delle migliori leader del mondo hanno affrontato ostacoli importanti, paura e ansia, e ciò che le ha rese leader è superare le proprie barriere mentali. Noi di Donne 4.0 abbiamo le nostre 3CCompetenze, Cuore e Coraggio e credo che l’empowerment e la leadership siano fortemente connesse al Coraggio.

La Toscana è una regione virtuosa per le «quota rosa»?

L’Italia, tutta, non è una nazione virtuosa, i dati ci dicono che siamo nelle ultime posizioni in Europa su molti indicatori. Secondo il Global Gender Gap Report del World Economic Forum Report in testa alla classifica della parità si mantengono i Paesi nordeuropei, l’Italia è al 63° posto su un panel di 156 Paesi al mondo, con una occupazione femminile del 49% contro il 62% della media Europea. Durante la pandemia la situazione è anche peggiorata.

La realtà e che con la IV rivoluzione industriale si stanno creando nuovi lavori ma la disoccupazione femminile cresce. Un passo importante per abbattere questo ‘skill shortage’ è necessario favorire l’emergere di nuove figure professionali. La Toscana è sempre stata attenta alla formazione, prestando particolare attenzione nel favorire l’imprenditoria femminile, la ricerca tecnologica, la digitalizzazione.

Nella tua esperienza lavorativa quali sono stati gli ostacoli che hai dovuto affrontare in quanto donna?

Le difficoltà ci sono state e la mia forza è stata sviluppare le mie capacità, anche con il supporto degli uomini. Mio padre è stato il mio mentore, e mi ha sempre dato fiducia dicendomi che avevo le potenzialità per fare tutto, mentre mio marito è stato il mio socio principale! Per esperienza personale le donne che trovano nel proprio compagno un alleato sensibile nella loro crescita, hanno una marcia in più.

In quale modo sei riuscita a conciliare tutto?

Mi ha aiutato saper delegare, essere multitaskingfare squadra, non sono una perfezionista, non ho incentrato tutto su di me. Spesso chiedere aiuto è vissuto in qualche modo sminuente, ci sentiamo frustate, ma non è così. È importante attivare le energie degli altri, farci forza a vicenda, lo racconto nel mio libro ‘Sorellanza digitale’. La vera forza è data dai numeri, dalle Communities.

Cosa suggerisci per sensibilizzare e rendere consapevole il mondo maschile di questo gap?

Le nuove generazioni hanno una sensibilità differente, la leggi stanno andando verso un congedo di paternità più lungo, una presenza maschile nella cura molto più marcata, ma è importante che la ‘vecchia generazione’ – quella che decide tutt’ora – qualifichi le donne, non le ostacoli, sia determinata nel dare coraggio. Le donne non hanno ancora le stesse opportunità in termini di trattamento economico, di partecipazione politica e di sicurezza nel mantenimento del posto di lavoro.

Le tecnologie. Come sfruttare i canali digitali?

Sono eccezionali, strumenti potentissimi. Le competenze digitali sono un valido alleato per le donne, anche per un migliore work life balance sfruttando le differenti forme di lavoro agile. Se le giovani donne capissero che attraverso i canali digitali possono trasformare i propri talenti le cose cambierebbero più velocemente perché sono un acceleratore, danno accesso a conoscenza, permettono di condividere competenze, creare community.

Personalmente li uso e li giudico in modo molto positivo. C’è chi dice che hanno distanziato persone ma non è così. Chiaramente sono strumenti, vanno utilizzati intelligentemente, ogni abuso è da evitare. Sfruttare invece la potenza della comunicazione digitale per creare energie positive, per migliorare lo studio, le relazioni, le opportunità professionali è un volano di crescita.

Qual è il sogno di Darya Majidi

Penso e spero che unendo due fattori, tecnologie ed empowerment femminile, con attivismo, forza, possiamo ridurre il gender gap in un lasso di tempo molto più breve e con i risultati notevoli ma … le donne lo devono volere! L’Associazione Donne 4.0 di cui sono Presidente è diventata un punto di riferimento nazionale, abbiamo creato un osservatorio sull’utilizzo degli investimenti del PPNR, siamo in una fase di grande attività e forte riconoscimento perché crediamo davvero che sia importantissimo incoraggiare le ragazze a seguire le proprie aspirazioni professionali, libere da stereotipi di genere.

Intervista a cura di Stefania Bacchini

Link all’articolo originale su Tuscanypeople.com

Donne e sanità digitale

Tavola rotonda

Darya MajidiAssociazione Donne 4.0 per accelerare la chiusura del gender gap attraverso le tecnologie digitali;

Guia Lanciani (TBC) – Associazione Donne Leader in Sanità per promuovere la leadership al femminile nel settore;

Paola Sangiovanni – Community Women&Technologies per valorizzare il talento femminile nella tecnologia, nell’innovazione e nella ricerca scientifica;

Francesca De Giorgi – Community Himss Italia Women per contribuire alla crescita, allo sviluppo ed al riconoscimento delle competenze delle donne nella sanità digitale;

Manuela Appendino – Community WeWomEngineers per raccontare la professione dell’Ingegnere Biomedico, in particolare le donne e le loro storie;

Elisabetta Pennacchioli – Associazione WIS Women in Surgery Italia per promuovere iniziative volte al raggiungimento della parità di genere in chirurgia.

Modera: Patrizia Palazzi, Strategic Sales Expert Siemens Healthineers

Live, 10 dicembre 2021

Donne 4.0 da community ad associazione

In data 11 settembre ha avuto luogo la prima assemblea della neocostituita Associazione Donne 4.0, una realtà unica nel suo genere che ha una visione e una missione ben delineata: supportare e coinvolgere le donne per renderle protagoniste nel mondo digitale e nella costruzione di un futuro tecnologico, inclusivo e sostenibile, valorizzando il loro contributo sostanziale nell’affrontare le nuove sfide globali.

I soci provenienti da tutta Italia si sono radunati per indicare le attività del primo anno dei lavori. L’assemblea, oltre alla Presidente Darya Majidi, ha anche eletto il proprio comitato direttivo composto dalla Vice Presidente Gabriella Campanile, la Segretaria Sara Leonetti, la Consigliera Enrica Gallo e la Tesoriera Mila Miscia. Fanno parte dell’associazione altre 19 socie fondatrici che rappresentano l’intero territorio nazionale. “Abbiamo anche soci uomini, che sottolineano che la battaglia per la parità di genere deve essere sostenuta non solo dalle donne, ma anche dagli uomini al nostro fianco”, ha spiegato la Presidente Darya Majidi.

In un contesto di digital transformation, in cui le tecnologie abilitanti stanno creando milioni di nuovi posti di lavori e in cui, storicamente, la presenza delle donne nel contesto lavorativo è molto bassa (si stima che in Italia solo il 27 per cento[1] della forza lavoro nel settore ICT sia femminile), l’associazione Donne 4.0 vuole offrire empowerment e consapevolezza alle donne, invitandole a scoprire, conoscere e valorizzare i propri talenti grazie alle tecnologie della Quarta Rivoluzione Industriale.

Le Donne 4.0 sanno interpretare le tecnologie come una leva efficacissima per chiudere il divario di genere più velocemente e riescono a trasformarle in un’opportunità di crescita personale e professionale. Le tecnologie rappresentano infatti strumenti di libertà, di rappresentanza e di azione per tutte le donne.

Il Manifesto redatto dall’associazione Donne 4.0 indica i 4 pilastri in grado di supportare la crescita delle donne in tutte le fasi della loro vita:

  • Formazione: sin dalle scuole primarie è fondamentale supportare, con il gioco e con la didattica, la vicinanza delle bambine alle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e incentivare le ragazze che frequentano le scuole superiori e le università a scoprire le nuove opportunità professionali.
  • Lavoro: supportare con attività di up-skilling e re-skilling le donne per aiutarle a sviluppare nuove abilità e a migliorare le proprie competenze in modo da chiudere il cosiddetto “gender digital mismatch”.
  • Rappresentanza: incrementare la presenza di donne nelle aziende tech e nelle istituzioni anche nei ruoli apicali, perchè le tecnologie non sono neutre e vanno create con un approccio inclusivo e rispettoso delle diversità.
  • Imprese femminili tech: supportare non solo la nascita ma anche la crescita delle aziende tech femminili con strumenti e agevolazioni anche fiscali, esattamente nella direzione indicata dalla Missione 5 del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR).

“In cantiere abbiamo già molti progetti con scuole, istituzioni, reti e associazioni”, spiega la Presidente di Donne 4.0 Darya Majidi. “L’energia e l’entusiasmo che abbiamo respirato mi convincono che le nostre 3 C ci daranno l’opportunità di fare la differenza per le bambine, le ragazze e le donne: con Competenze vogliano essere un punto di riferimento, con Cuore mettiamo a disposizione in nostro tempo gratuitamente e offriamo alle donne l’opprtunità di crescere e con Coraggio affrontiamo anche le battaglie culturali più difficili. Sono estremamente felice di questo incredibile risultato” conclude la dottoressa Majidi. “Mai avrei osato pensare che il movimento creato dal mio libro Donne 4.0 in poco tempo si potesse trasformare una associazione di riferimento nazionale”.

Riguardo a Donne 4.0

La Community Donne 4.0 nasce nel 2019 intorno al libro “Donne 4.0”, si è evoluta e rafforzata durante il lockdown con l’obiettivo di darsi una veste giuridica di associazione sociale. All’interno di uno scenario di grandi trasformazioni economiche, politiche e sociali, le tecnologie stanno assumendo un ruolo centrale. La Community Donne 4.0 opera affinché le donne possano giocare un ruolo da protagoniste nella costruzione del futuro, credendo fermamente che le tecnologie siano leve strategiche per l’empowerment e la leadership femminile e che siano in grado di accelerare il raggiungimento di parità ed equità delle donne a livello mondiale.

Le Socie Fondatrici dell’associazione:

Darya Majidi (Presidente), Gabriella Campanile (Vice Presidente), Sara Leonetti (Segretaria) Enrica Gallo (Consigliera) Mila Miscia (Tesoriera), Silvia Baroncelli, Rita Basile, Cinzia De Gioia, Marlene Magnani, Loredana Mancini, Annarita Mariani, Dayana Mejias Roman, Alessandra Meucci, Pegah Moshir Pour, Tiziana Muoio, Stefania Noiosi, Elisabetta Norfini, Patrizia Palazzi, Francesca Passaglia, Annamaria Schena, Marianna Serpelloni, Vincenza Spadoni, Gloria Zanichelli, Maura Zuccarini.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito http://www.donne4.it

Per informazioni sulle modalità per diventare soci scrivere a soci@donne4.it


[1] Fonte: Gender Equality Index, Eurostat, https://eige.europa.eu/gender-equality-index/thematic-focus/digitalisation/country/IT

Il contributo delle donne all’informatica

Quarto appuntamento della Rubrica “Donne Protagoniste del futuro” della Community Donne 4.0, Gabriella Campanile e Emma Picconcelli intervistano Darya Majidi.Imprenditrice livornese di origine iraniana eccellenza nel campo dell’intelligenza artificiale, menzionata da Startup Italia tra le 100 donne che innovano l’Italia e recentemente da D. di La Repubblica, tra le 100 donne che stanno cambiando il mondo. Mentore, speaker, autrice dei libri «Donne 4.0» e «Sorellanza digitale».

Il Manifesto Donne 4.0

La Community Donne 4.0 sintetizza in questo manifesto l’empowerment e la leadership femminile nel mondo delle tecnologie come leve strategiche per favorire il progresso e consentire la piena partecipazione delle donne nella chiusura del divario di genere e nella creazione di un mondo più equo.

La community con oltre 1.300 donne presenta le linee guida per il superamento del gender gap

Lunedì 14 dicembre 2020 alle ore 18 in diretta Facebook è stato presentato il Manifesto delle Donne 4.0 a cura del direttivo guidato dalle Founder Darya Majidi e Gabriella Campanile.

Gli attuali scenari di grandi trasformazioni economiche, politiche e sociali evidenziano il ruolo sempre più impattante delle tecnologie in ogni aspetto della vita quotidiana. La Community Donne 4.0 nasce per supportare le donne e aiutarle ad essere protagoniste nella costruzione di un futuro tecnologico, inclusivo e sostenibile, valorizzando il loro contributo sostanziale nell’affrontare le nuove sfide globali. 

“Le donne devono dotarsi di un mindset innovativo: il mondo della formazione deve avvicinare le donne alle tecnologie, le istituzioni devono valorizzare il contributo femminile e le aziende devono promuovere l’inclusione e la diversità”, sottolinea l’imprenditrice Darya Majidi e autrice del Libro Donne 4.0 che ha lanciato la Community Donne 4.0 un anno fa per creare una sorellanza digitale per per le donne: perché nessuno le escluda, perché loro stesse non si autoescludano.

INTRODUZIONE

“Perché un manifesto?” di Gabriella Campanile

“Lo scenario di riferimento”di Federica Maria Rita Livelli 

IL MANIFESTO

“I nostri 12 punti” di Darya Majidi

TAVOLA ROTONDA 

“Le nostre raccomandazioni per Donne, Uomini, Aziende e Policy Maker” con Silvia Baroncelli, Sara Leonetti, Loredana Mancini e Mila Miscia. Modera Gabriella Campanile

Conclusioni di Enrica Gallo


>>> In breve

La Community Donne 4.0 è un network di oltre 1.300 donne e uomini provenienti da tutte le Regioni d’Italia, attive e attivi in politica, in economia, nelle aziende e nel campo della formazione. Fondata nel settembre 2019 da Darya Majidi e Gabriella Campanile, si pone come obiettivo abbattere il gender gap e avvicinare le donne alle tecnologie esponenziali che stanno trasformando il mondo. La filosofia che muove il collettivo è quella di porre le basi per attivare un processo di cambiamento virtuoso nella vita sociale, lavorativa e politica attraverso la diffusione della cultura digitale e tecnologica dell’Industria 4.0. L’obiettivo finale è contribuire ad abbattere il divario di genere. 

Darya Majidi – Menzionata da D Repubblica come una delle 100 donne che stanno cambiando il mondo, imprenditrice, mentore, , Founder e CEOdi Daxo Group, Founder e CEO di Daxolab, autrice dei libri “Donne 4.0” (2018) e  Sorellanza Digitale (2020), esperta di AI & IoT.

Gabriella Campanile – DG Business School Daxo Group, Senior Trainer, HR Consultant, Executive Coach, EQ Assessor in Intelligenza Emotiva. Autrice di varie pubblicazioni ed articoli tra cui: “Intelligenza artificiale e intelligenza emotiva, il contributo delle donne 4.0”(2019).

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